Un lavello può rovinare all’istante l’aspetto di qualsiasi cucina.

Anche le ristrutturazioni più costose e i mobili più eleganti perdono il loro fascino se la „zona umida” appare poco curata. Il lavello è il centro dell’attività in cucina e spesso diventa l’elemento più importante della cucina. la principale fonte di rumore visivo. Ci abituiamo a questo disordine e smettiamo di notarlo, ma gli ospiti o un semplice sguardo fresco notano immediatamente la disarmonia.

Ci sono diversi motivi non ovvi per cui il lavandino „sminuisce” l’interno.

Spugne e stracci colorati

Le spugne di schiuma dai colori acidi e brillanti sono il principale nemico dell’estetica. Creano un forte accento di colore che che contrasta con il design generale. Una spugna gialla o rosa adagiata sull’ala del lavello attira immediatamente l’attenzione su di sé, distruggendo l’integrità dell’immagine. Lo stesso vale per i panni in microfibra colorati che spesso si asciugano sul rubinetto del miscelatore.

Imballaggio di fabbrica dei detergenti

Le bottiglie di plastica con etichette sono un altro strato rifiuti visivi. Gli adesivi colorati, le bottiglie di diverse dimensioni e la loro disposizione caotica creano un senso di disordine. Anche se il lavandino è pulito, i prodotti per lavare i piatti che lo circondano creano un effetto di disordine.

I dispenser del colore del lavello o del piano di lavoro risolvono questo problema, rendendo l’area più concisa e raccolta.

Calcare e metallo opaco

L’acqua lascia tracce che si trasformano in macchie biancastre quando si asciuga. Questo fenomeno è particolarmente evidente sull’acciaio inossidabile o sulla pietra scura. Superficie appannata del rubinetto e della vasca del lavello fa sembrare la cucina trascurata, anche se i pavimenti e i tavoli sono puliti. Le gocce d’acqua sul miscelatore danno l’impressione che la pulizia non sia stata completata.

Una regolare pulizia con un panno asciutto dopo ogni utilizzo aiuta a mantenere i sanitari lucidi e nuovi.

Le stoviglie sporche come elemento permanente

Anche una sola tazza o un piatto lasciati nel lavandino sono un segnale di disordine. La psicologia della percezione è tale che un lavandino vuoto è associato alla puliziae un lavandino pieno è associato alla procrastinazione e al caos. L’abitudine di conservare i piatti anziché lavarli subito o caricarli in lavastoviglie è un fattore chiave per rovinare l’aspetto di una stanza.

La pulizia della zona umida è la base su cui si costruisce la percezione dell’intera cucina, quindi tenerla in ordine è più importante delle sedie perfettamente disposte o di un vaso di frutta sul tavolo.

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